martedì 3 marzo 2009

One Hour Photo

E’ buio e quindi si presume che fa freddo. Considerazione abbastanza inutile, quanto basta per capire che la mia testa vaga di qua e di là.

Guardando vecchie foto di cui hai avuto nostalgia ti rendi conto di quanto passa il tempo. Si, perché il tempo passa minuto per minuto e sta andando avanti senza fermarsi mai e senza perdersi nessun secondo, nemmeno un attimo, va e basta e noi stiamo qui che non ce ne accorgiamo.

E quindi passano gli anni e noi cresciamo e cambiamo, tutto in modo completamente impercettibile.

E guardi le foto vecchie, sempre uguali, ma diverse. Le foto non invecchiano, anzi, invecchiano solo nella nostra mente, perché quell’attimo che hanno immortalato è eterno, è immortale appunto (immortalare = rendere immortale), e non può essere cancellato. Magari puoi eliminare la foto, ma quell’attimo è successo, fa parte della storia del mondo, la storia quotidiana, in continua evoluzione ma silenziosa perché non si studia a scuola perché è impossibile farlo, nessuno la conosce se non per sentito dire, ma esiste, e non interesserà al 99,99% della gente ma, a volte, un attimo di “storia quotidiana sconosciuta” può valere una vita intera.

Le foto possono raccontare questa storia, la rendono visibile e immortale, ma le cose cambiano. Un viso su una foto nella realtà non rimane sempre così ma  invecchia e la persona a sua volta cambia… Addirittura esistono un sacco di foto che a vederle ora non ci si riuscirebbe a credere!

Così, a volte, le foto possono dare tanta nostalgia, soprattutto se sono foto che già di per se ti davano nostalgia il domani dello stesso giorno in cui sono state scattate; ma possono anche stranirti o farti sorridere. Dipende.

 

Comunque io sono Giorgio e questo è il mio nuovo blog (dopo il casino successo su Windows Live spaces (hanno cambiato le impostazioni e ora è semplicemente orrendo!))

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