La mia barca naviga in un mare blu,
ma dove sto andando?!
E’ tutto così grande qui:
vago per i corridoi da solo; corridoi lunghi, silenziosi, infiniti…
E mi sento così solo, non conosco nessuno, le uniche persone che conosco corrono dietro a una sigaretta e a un drink…
E i camerieri tutti sorridenti ammiccano tra una corsa e un’altra, portando con loro il ricordo lontano di un paese e di persone che non vedono più…
La mia nave barcolla in un mare agitato,
affonderà?!
Si muove tutto e non riesco a stare fermo,
il mare infuriato urla al vento la sua rabbia,
e io mi sento così male…
Le onde sono alte: la luna è grande nel cielo e il mare cerca di raggiungerla, nella speranza di scappare via da qui e magari andare in un mondo lontano, più giusto e più leggero…
Ma io non sono un marinaio e quindi la mia barca spicca il volo, si alza piano piano e va in alto, abbandona l’acqua e la realtà e entra nell’aria e nel sogno…
Sempre fiera di volare in alto ma non troppo: chi vola troppo in alto infatti non vede terra e non sa più dove attraccare…

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